Genio a 15 anni?

Mio zio è morto a 54 anni di tumore al pancreas. Se l’è portato via in pochi mesi. Una malattia silenziosa. Quando avverti i sintomi ormai è tardi. La morte ti soffia sul collo già da tempo. E con il cancro, si sa, la “early detection” rappresenta l’unica vera cura efficace.

Jack Andraka è un ragazzino di 15 anni del Maryland. Quando lo zio muore di cancro al Pancreas decide di mettersi a studiare. Usa la Rete, legge articoli delle riviste scientifiche. Durante una lezione di biologia ha un’illuminazione.

Fra le 4000 proteine trovate su internet ce n’è una che varia sensibilmente nei soggetti che svilupperanno il tumore pancreatico (nello specifico quello che si estende ai polmoni e alle ovaie): la mesotelina. La sua idea è un test che utilizza una striscia diagnostica, nanotubi di carbonio e il sangue del paziente. 3 centesimi di dollari il costo. 3 minuti il tempo necessario a concludere il test. Un lettore legge poi i livelli di mesotelina nel sangue e fa la diagnosi.

Il ragazzino spedisce le sue carte a 200 professori universitari. 199 nemmeno la leggono. Anirban Maitra, docente di oncologia e patologia alla Johns Hopkins University, rimane colpito e si mette a fare le pulci alla procedura. Chiama Andraka e lo interroga. Mentre ne parlano chiama altri esperti e le domande si moltiplicano. Il ragazzino sostiene le obiezioni, registra i consigli, controbatte. Alla fine del “grilling” Maitra gli dà 7 mesi per fare esperimenti in laboratorio.

La striscia funziona. O almeno così sembrerebbe.

La morale del ragazzino? Sono solo le idee che contano. La razza, l’età, le qualifiche sono solo particolari che possono o meno aiutare. “Se io che fino a un anno e mezzo fa non sapevo cosa fosse la mesotelina sono riuscito a inventare un test precoce per il tumore del pancreas, immaginate cosa potete fare voi”.

Ora la procedura dovrà subire le verifiche del doppio cieco e attraversare le fasi di sperimentazione. Poi dovrà resistere all’attacco incrociato dei grandi interessi economici. Cosa ne resterà? Chissà. Magari si capirà che era una bufala. E che Maitra e tutti gli esperti si sbagliavano.

O magari Jack Andraka, 15 anni, riuscirà a dare al cancro una spallata che nessuno è mai riuscito a dare finora.


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