La politica non la possono fare i comici

Il Corriere della Sera è il giornale più venduto in Italia e all’estero. La leggenda vuole che sia anche un quotidiano non schierato. E quindi più credibile. Una legenda appunto. Ma la percezione conta, e conta molto. Quello che la gente legge sul Corriere è in genere considerato più vero, o meno falso se volete, di quello che si legge su altri media mainstream.

Oggi il quotidiano di RCS apre con un articolo di Severgnini sul Movimento 5 Stelle. La sostanza è sempre la stessa. Quella che tutte le penne servili in questi giorni stanno propinando alle gente. Ovvero:

  1. Grillo ha sottratto voti all’astensionismo
  2. Grazie a Grillo in questa campagna elettorale non abbiamo visto sassi e bastoni
  3. Il sostegno a Grillo è lo stesso che fece nascere la Lega
  4. Il sostegno a Grillo è lo stesso di chi nel 94 votò Forza Italia
  5. Il programma di Grillo è vago, dai candidati bisogna pretendere precisioni
  6. Le Parlamentarie sono state effettuate da poche persone non rappresentative
  7. Non si governa con le battute

Cerchiamo di fare chiarezza e di svelare i trucchi di Severgnini e della sua cartastraccia da camino

I primi 2 punti sono qualcosa di cui mi rallegro insieme a Severgnini. Ma per motivi diversi. Lui pensa al dovere di votare e alla protezione del potere dai disordini della ribellione. Io penso al diritto di poter scegliere (perché ti viene proposta una vera scelta). E allo scardinamento dei meccanismo di preservazione del potere costituito senza bisogno dell’uso della forza.

Punto 3. Paragonare una forza politica razzistoide e secessionista, regionale ed esclusivista come la Lega con l’M5S e una tale idiozia che ci crede solo Severgnini. I settori sociali che si riferiscono oggi al M5S sono talmente trasversali e nazionali che anche qui il confronto fa sorridere

Punto 4. Qui siamo proprio al delirio. Basterebbe che Severgnini si desse la pena di guardare qualche foto delle piazze dello Tsunami Tour. E che poi le confrontasse con quelle impellicciate dei comizi del Cavaliere e capirebbe da solo che gli stupefacenti non vanno assunti prima di scrivere un articolo che finisce sulla prima pagina. Se poi intende che parte di quella gente è la stessa che nel ’94 si era stancata della rapina di sistema che la partitocrazia aveva istituzionalizzato dal dopoguerra. E che quella stessa gente vedeva nell’alleanza storica fra il centro e la finta sinistra il Moloch da abbattere. Beh, allora per la prima volta sono d’accordo con Severgnini. Quella gente è stata ingannata da Berlusconi e oggi si è mossa altrove. Funziona così la democrazia.

Ovviamente nel punto 5, fatti neri Lega e PDL non arriva la stoccata al PD. Non si dice che le frange malate della società possono riconoscersi anche nel PD. No, o sono Berlusconiani o sono Leghisti. Della carne da macello Montiana poi, nemmeno l’ombra. Ma come, il Corriere non era imparziale?

Punto 5. Tutti i programmi sono vaghi caro Severgnini. Vatti a leggere quello del PD o del PDL. O magari quello del Bocconiano di Ferro. O sono vaghi o sono menzogne. I programmi sono promesse, su cui gli elettori si devono impegnare a vigilare. Se ancora credi che il programma sia la Bibbia del politico o ci fai o ci sei. E comunque menti.

Punto 6. A parte che ci sono partiti che non hanno proprio consultato l’elettorato. E che hanno messo nelle liste burocrati con le mani lerce e persone di riferimento delle lobby più disparate. A parte questo l’unico altro metro di paragone sono le primarie del PD, è evidente. Primarie finte in cui i candidati proposti vengono scelti dall’apparato megalitico del partito. In cui il tesserato ha il potere di un’acciuga nella vasca degli squali. E come mai nemmeno un accenno al “listino” di Bersani? Se quello di grillo è populismo il listino come lo dovremmo chiamare “dittatorialismo”?

Punto 7. E’ vero, non si governa con le battute. Infatti se Severgnini ascoltasse qualche comizio di Grillo o leggesse qualche documento prodotto dal M5S si renderebbe conto che si parla di cose molto serie. Le uniche battute che gli italiani hanno sentito durante questa campagna elettorale sono la restituzione dell’IMU di Berlusconi e l’eliminazione dei ticket sanitari di Bersani.

E vero Severgnini non si governa con le battute. E’ per questo che siamo stanchi di chi le fa da vent’anni senza nemmeno farci ridere. Siamo stanchi di giullari che tentano di dire cose serie facendoci solo ridere a crepapelle. A questo punto meglio un comico che dice cose serie.

Ma non sarà che Severgnini ce l’ha tanto con Grillo perché nel vago programma del M5S al punto 2 del capitolo Informazione c’è scritta una cosa molto poco vaga: “Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche”? E di cosa vivrà la carta straccia per cui scrive Severgnini una volta messa sul mercato?


4 responses to “La politica non la possono fare i comici

  • Le domande | Il Blog del Pelo

    […] sott’occhio due articoli. Uno per “colpa” del Blogger Tracce Bianche, che a questo suo post parla di un articolo di Severgnini sul Corriere di oggi. Non leggendo il Corriere, non potevo […]

  • ericaba

    allora sentiamo, di grazia. Perché Grillo non risponde alle domande? perché non concede interviste? perché sale lui sul palco, pur non essendo candidato? perché ha epurato i “dissidenti” con metodi fascistoidi?
    E’ questa la democrazia che ha in mente Grillo? E’ questa la partecipazione?
    La partecipazione si fa parlando, non strillando. Si fa dibattendo, rispondendo alle domande, accettando anche quelle scomode. Non la si fa salendo su un palco ad arringare le folle con castronerie vomitate in un microfono. Quella di Grillo non è partecipazione, non è movimento dal basso, è semplicemente un’illusione di democrazia, che usa metodi e slogan e il superomismo del capo esattamente come fece Berlusconi nel ’94.

    • Tengri

      E’ evidente che sei PDina🙂 https://whitetraces.wordpress.com/2013/02/22/o-sei-cieco-o-sei-complice/
      Provo a risponderti con logica e senza seguire l’isterica valanga delle tue domande. Anche perché sono sempre le stesse quelle di voi PDini.
      1) Grillo non risponde. Ma come vi vine in mente questa stronzata non lo capisco proprio. Uno che ha dato vita a un movimento politico partendo da un blog (dove se non lo sapesi si risponde – esattamente come sto facendo io) e nelle piazze. Non sarà che per caso non ha nessuna legittima intenzione di farsi intervistare da giornalisti prezzolati che gli farebbero delle domande idiote come quelle che piacciono a Bersani? E poi dico io, guardati questo bel video e renditi conto di chi è il vostro ex neo Ministro … pare sia proposta per la Sanità http://www.corriere.it/inchieste/reportime/interviste/rosy-bindi-contro-report/5c0f2f1a-7c63-11e2-9e78-60bc36ab9097.shtml Complimenti eh …
      2) Sta lui sul palco perché il momvimento lo ha inventato lui. Fatti invece la domanda, molto più seria, come mai D’Alema che non è candidato e che almeno ufficialmente è uscito dalla scena diventerà Ministro? Come mai ancora invitate sul palco banditi della stazza di Prodi?
      3) Cos’è che non ti è chiaro delle regole di un movimento politico? Favia che si candida con Ingroia non ti dice niente?
      4) La democrazia … ma tu c’hai mai messo il nas in una sezione dell’ex PCI-DS ora PD. Ma ti rendi conto di che parli? Prova a diventare candidata del PD e poi riprova con il M5S e di democrazia ne riparliamo in seguito
      5) partecipazione. Vedi sopra. Sono 20 anni che vi propongoni D’Alema, Letta, Bersani, Bindi e compagnia cantante e ancora parlate di partecipazione e di democrazia. Ma non ti rendi conto che funzionate come Cosa Nostra? Famiglie al potere con scagnozzi e leccapiedi ce fanno il lavoro sporco
      6) Va beh, sulla questione delle idiozie gridate in un microfono che ti devo dire … opinioni … io ascolto Bersani e mi viene solo da ridere. Dice le stesse cazzate da ventanni e i risultati ce li abbiamo di fronte ogni giorno
      7) Come Berlusconi … superomismo … questa è la solfa che vendete al mercato delle baggianate per convincere qualcuno che c’è un grande pericolo da scampare e che l’unico argine sareste voi. In realtà siete voi il pericolo serio … voi e il professore (scegli tu qule, Monti o prodi fa lo stesso) che ci condurrete dritti dritti alla soluzione Greca …

      Lunedì vincerete le elezioni … andrete a prendere le consegne a Berlino e ci infilerete di nuovo nella morsa della recessione. Quando vi accorgerete delle cazzate che avete fatto farete come con il conflitto di interesse … ehm, ehm in effetti dovevamo farla quella legge. Ma chissà come mai non l’avete fatta. Non sarà ce mr B vi ha offerto qualcosa in cambio no?

  • Il sesto potere | Tracce Bianche

    […] giorno prima delle elezioni il Corsera esce con due pagine di Servegnini con pubblicate al centro addirittura le facce dei cosiddetti […]

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