Io e l’M5S

Con il post precedente ho cercato di sgombrare il campo da alcuni dei luoghi comuni più frequenti. Ora provo a far capire a chi avrà voglia di leggere …

Il perché della mia scelta

Provo ad andare in ordine di importanza. Almeno per quanto riguarda i primi punti.

1)      Siamo in emergenza. A un passo dalla situazione Greca, qualunque siano le idiozie che vi raccontano i governanti attuali o gli aspiranti tali. E ogni emergenza necessita di risposte emergenziali.

2)      L’Economia. Se non sciogliamo questo nodo è inutile parlare di riforme della giustizia, matrimoni gay, sanità più efficiente o voto agli immigrati. Qui in maniera molto semplice uno dei tanti economisti che hanno studiato la questione ci spiega il problema e la più logica soluzione. Ovvero la moneta sovrana. L’uscita dall’euro (che non è la soluzione a tutti i problemi ma a buona parte di essi). L’M5S è l’unica forza politica che ha affrontato il tema e si appresta a farci votare un referendum (come peraltro è successo in altri paesi europei).

3)      Il programma. Che trovate qui. Con il quale in linea di massima concordo all’80%. E’ ovvio che ne ravvedo anche tutti i limiti. Molti sono proclami per i quali è poco chiaro il come. E per i quali si capisce poco le risorse da dove dovrebbero arrivare. Ma basta dare un’occhiata a quelli delle altre forze politiche per capire che per tutti vale la stessa obiezione. E che un programma in Italia è in realtà una promessa. Che finora nessuno ha mai mantenuto. A questo punto preferisco la promessa con cui sono più d’accordo.

4)      Omertà di Stato. Il sistema politico italiano funziona secondo la regola degli scheletri nell’armadio. Tu hai tuoi, io ho i miei. Finché ne abbiamo entrambi, facciamo ciò che vogliamo e uno non denuncerà mai l’altro. Do ut des. Se non avevi scheletri nell’armadio finora non entravi nel gioco del potere. Altrimenti perché pensate che il PD al governo non abbia fatto la legge sul conflitto di interesse per archiviare la pratica Berlusconi? Infilare nel Parlamento un 25% di nuovi eletti che non hanno scheletri, semplicemente perché sono fuori da ogni apparato partitico, può da solo avere una forza dirompente sulla moralizzazione della classe politica. Qualcosa che non potrà mai provenire solo dai vuoti mea culpa di chi ha fatto della collusione e della corruzione un modus operandi.

5)      La morte delle ideologie. Perché sono definitivamente defunte. Ma chi le usa per sobillare e illudere l’elettore è vivo e vegeto. Falci e martelli, svastiche, croci celtiche e scudi crociati. Poco mi interessa da dove venga il simbolo. Sentire Berlusconi che dice che gli attivisti del M5S sono di estrema sinistra. E d’Alema replicare che sono populisti di destra. Beh la cosa non può farmi altro che piacere. L’M5S è l’unica forza politica ora in campo che interpreta al meglio il superamento delle ideologie e la focalizzazione sulle questioni. Francamente ogni volta che sento Berlusconi che parla di comunisti o Bersani che avverte sul pericolo dei fascisti a 5 stelle l’unica reazione che ho è un forte conato.

6)      Le grandi opere. Ovvero un modo di intendere lo sviluppo. Dalla TAV al Ponte sullo stretto. L’M5S è l’unica forza politica contraria e che quindi si avvicina maggiormente alla riflessione politica che prima o poi, volenti o nolenti, saremo costretti a fare. Ovvero quella sui concetti di a-crescita e de-crescita. Visto che crescita economica e distruzione dell’ecosistema sono due variabili dipendenti e inversamente proporzionali.

7)      Etica. Chi controlla i controllori? E’ l’eterno quesito della democrazia. Quello che fece rispondere a Platone che la Repubblica poteva solo essere guidata da filosofi illuminati. Ovvero da chi non ha bisogno di essere controllato perché si occupa della cosa pubblica per missione sociale ed etica e non per interesse personale. In sostanza ciò significa che i meccanismi di controllo (la legge) non funzionano e chi gestisce il potere li può tranquillamente piegare a suo piacimento. Non penso che servano esempi per chiarirlo. La cosa è sotto gli occhi di tutti. Di conseguenza è nell’etica del singolo che risiede l’unico vero ostacolo all’abuso. Beh, un atto come quello di sottomettersi al volere dei cittadini che votarono un referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, di fatto restituendoli, mi sembra segnare una presa d’atto di questa realtà e un passo nella giusta direzione. Se chi fa politica non vive il proprio incarico come un compito che gli è stato affidato e del quale deve rendere conto, come una missione e non come un privilegio, non c’è uscita dall’abuso.

Detto questo, preciso. L’M5S non è la panacea. Ha tutti i lati positivi ma anche tutti i limiti di una forza emotiva e ancora all’alba della propria storia. E’ facile che nel tempo di una legislatura vengano anche loro fagocitati dal meccanismo perverso del potere. Ma preferite scommettere sul cavallo lercio o su quello pulito sperando che nel frattempo non si sporchi?

Sono più di 20 anni che la mia scheda è orgogliosamente bianca. Perché credo che la democrazia risieda nella possibilità di scegliere. E una scelta obbligata, di semplice ratifica dello status quo, un inganno premeditato, una presa per il culo dell’elettore va democraticamente rifiutata. Per la prima volta da lungo tempo penso che nel nostro paese ci sia offerta la possibilità di votare per una forza politica realmente alternativa.

Quindi quest’anno la mia scheda tornerà ad avere un colore.


7 responses to “Io e l’M5S

  • ina333ner

    Mi sono piaciute soprattutto le tue considerazioni sull’etica e l’omertà di stato.

  • ina333ner

    Ormai ho deciso che voterò M5S, cerco anche di fare propaganda ma a volte c’è da sbattersi la testa al muro per le risposte che ti da la gente.
    Uno con cui sto discutendo in chat, e che è chiaramente anti-M5S a priori, sostiene che Bersani è competente e ha preso in mano la situazione. Quale situazione? Non è dato saperlo.
    Leggiti il suo post http://bandamarino.wordpress.com/ e poi dimmi che non hai perso la speranza nell’umanità. Io ci sto provando a farlo ragionare ma non c’è proprio verso.
    Ad un’altra persona , che conosco da anni , dopo una lunga discussione su questo fatto di chi controlla chi, ho chiesto: “ma se tu fossi eletta in parlamento voteresti per abbassarti lo stipendio?” e lei mi ha risposto “no perchè tanto gli altri non lo farebbero!”
    E’ questa gente il problema dell’Italia, etica nessuna.

  • ina333ner

    Reblogged this on Ina Ner and commented:
    Leggete questo post, è molto chiaro e ben scritto e poi fate sapere all’autore cosa ne pensate.

  • Tengri

    Eh lo so … la prima rivoluzione da fare è quella nella mente della gente. E questo chi gestisce il potere lo sa .. ed è lì che con il lavaggio del cervello combatte la battaglia quotidiana per disinnescare il dissenso alla fonte …

  • fausto

    Probabilmente per ora non cambierà granché; non al nord almeno. L’Italia meridionale è stata colpita più duramente dalla crisi: da quelle parti forse ci saranno sorprese.

  • Tengri

    Beh ora con la storia di orsi e di Finmeccanica la Lega ha un bel problemino da risolvere … e non è detto che alcuni dei loro elettori finiscano proprio in braccio all’M5S lombardo …

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