Io e l’M5S

Questo Paese è strano. Ci sta gente che vota PD dopo 20 anni di euro, cooperative rosse, TAV, MPS, Goldman Sachs, scandali in tutte le regioni, malgoverno conclamato e non si deve giustificare. E non si vergogna nemmeno un po’. Ci sta gente che vota PDL … e va beh qui l’elenco nemmeno c’è bisogno. Ma pure questi non si devono giustificare. E non si vergognano nemmeno un po’. Ci sta gente che ora vuole votare per Monti-Fini-Casini. Che fra il Bilderberg, case in costiera e Caltagirone dovrebbero chiedere l’asilo in Burkina Faso. E pure questi non si devono giustificare. E non si vergognano nemmeno un po’.

Però se decidi di votare per l’M5S allora sì che ti devi giustificare. Come se avessi deciso di ricostituire il Partito Fascista.

Ma io li ringrazio. Così colgo l’occasione per sgombrare il campo a una serie di luoghi comuni e chiarire il perché della mia scelta.

I luoghi comuni

Sono più o meno quelli diffusi dai media mainstream che costruiscono il consenso per i partiti che li finanziano direttamente o indirettamente (grazie al finanziamento pubblico o alla lottizzazione – vedi RAI)

Populismo: se non predichi lacrime e sangue per i ceti medio-bassi, se non sei il profeta del pareggio di bilancio perché l’Europa lo vuole, se dici che l’IMU è una tassa iniqua e che il reddito di cittadinanza serve alla sopravvivenza dei più deboli come all’aumento del PIL … allora sei populista. Si tratta di un trucco lessicale. Qualunque provvedimento che sia a favore delle classi meno abbienti  invece di “a favore del popolo” viene orami definito “populista”. L’espediente lessicale serve a sovrapporre una parola negativa a un significato positivo per screditare il secondo. Ormai l’utente mediatico pensa che solo le promesse di rigore e sofferenza non siano populiste. Svegliatevi! E’ un trucco. E’ il lavaggio del cervello

Dissenso interno: Da Favia in poi è una delle accuse più roboanti. Dal grande al piccolo. Dal Movimento intero alle varie ripartizioni territoriali. A Roma è successo lo stesso. Francamente la cosa mi fa sorridere. Ogni forza sociale e politica che diventa numerosa incontra problemi del genere. Scontri, faide, epurazioni. La domanda giusta è: come mai quelle dell’M5S le conoscete e quelle degli altri partiti meno? Perché non ci sono? Ma per favore!! Svegliatevi. Il dissenso lì viene represso sul nascere. I partiti tradizionali sono monoliti pseudo-dittatoriali dove l’elettore non sa nulla di nessuno. Provate a iscrivervi a una sezione del PD e rimaneteci un anno. Poi ne riparliamo. Lì ciò che vige è l’ossequio alla linea del partito, la venerazione del segretario, la cooptazione più bieca. Il do ut des più basso e meschino. Se non ti adegui sei fuori. La possibilità di cambiamento è pari a zero.

Casaleggio: il deus ex machina. E pure qui, anche fosse, ne esiste uno dietro ogni partito. Dietro a quelli tradizionali ne esistono uno ogni sottoripartizione. Portavoce, spin doctors, agenzie di comunicazione, faccendieri e lobbisti. E voi vi preoccupate di Casaleggio? Alzate gli occhi dal Corriere, spegnete il TG1. La domanda che vi dovete fare è la stessa del capitolo precedente.

Non sanno gestire la cosa pubblica: e qui la risata si fa fragorosa. In primis: che diavolo ne sapete? Fra i candidati dell’M5S ci sono avvocati, medici, ingegneri, laureati in economia e scienze politiche. Come negli altri partiti. Con la differenza che sono persone che vivono la vita che vive la gente. Non politici di professione che parlano di realtà di cui non hanno da decenni il polso. E poi per favore, siamo alla canna del gas. E secondo voi come ci siamo arrivati? PD-PDL-Lega-PPI-CCD-FLI-PDCI-SEL-IDV-Rifondazionecomunista  vi ricordano qualcosa? Chiunque di questi votate, votate per il problema, non per la soluzione.

Il personaggio mediatico: e qui addirittura i paragoni con Berlusconi. Che cosa non si inventerebbero i sinistri piddini curatori fallimentari dell’azienda Italia per non vedere l’ondata di gente qualunque che li caccia da Montecitorio! Nel senso che Grillo sfrutterebbe la sua visibilità mediatica. E quindi? Non capisco? Monti sfrutta la sua di ex Presidente della Bocconi e di economista in voga nei circoli euroamericani. Bersani sfrutta l’apparato pluridecennale del PD. Sedie, affaristi lobbisti, soldi dei cittadini, media, lacché e portaborse piazzati in ogni angolo della PA. Berlusconi e la Lega idem. Vendola srutta addirittura la sua immagine di omosessuale fuori dalle righe. Ingroia quella di magistrato antisistema. Chi come Diliberto o Ferrero è ormai impresentabile si nasconde dietro la faccia di qualcun altro. Però l’unico per cui vale l’accusa di utilizzare gli strumenti che ha a disposizione è Grillo. E lo fa a costo zero per la comunità. Ma per favore! Svegliatevi

Alle frasi non argomentative del tipo “Grillo no” o “in Parlamento né nani né giullari” non rispondo proprio. Dopo 50 anni di attori comici che non fanno ridere al governo chi me le rivolge rischia che lo mando affanculo e me ne vado.

Il perché della mia scelta

Nei prossimi giorni conto di scrivere un altro post per argomentare i motivi per cui voterò M5S alle prossime elezioni. Obiettivo? Se anche dovessi convincere una sola persona saremmo comunque il doppio.

 


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