Gli “americaneci”

Un nuovo popolo scoperto nelle profondità della foresta vergine? No sono solo i cittadini americani e greci. Tutti insieme. In tempi diversi figli dello stesso destino. O meglio dello stesso magheggio finanziario.

Qualche giorno fa riportavo i commenti di alcuni lettori del Washington Post in merito al colpo di genio degli economisti dell’attuale governo americano. I primi gente normale con il lunario da sbarcare. I secondi con PhD della Ivy Leaugue e stipendi milionari ma incapaci di svolgere il loro mestiere. Ovviamente se si considera quale committente il popolo che vota. Se invece il committente diventa il gruppo selezionato dei più influenti banchieri internazionali allora “job done”. Missione compiuta.

Qualcuno in Italia ha anche paludito alla grande manovra di salvataggio dell’economia americana dal default.

In questo articolo Giulietto Chiesa spiega bene la verità che si nasconde dietro al maquillaje:

Tutto è a posto e niente in ordine: due grandi notizie sono arrivate:

1) gli Stati uniti hanno evitato il default
2) il piano di salvataggio della Grecia è stato sbloccato

Qualcuno potrebbe dire che i piromani festeggiano il piano antincendio. E, per questo, dobbiamo stare attenti al “pacco” che ci stanno inviando e che presto riceveremo a casa.

Infatti niente è in ordine. La truffa continua e si espande.

1)    Barack Obush si è messo d’accordo con i repubblicani, accettando quasi tutte le loro richieste. I ricchi non perderanno niente, le banche neppure. L’America si è fatta una legge che alza il tetto del suo debito a cifre da capogiro. Cioè si è autorizzata a continuare a indebitarsi. Il Crack l’hanno messo in cantina, così non si vede. Poi salterà in aria anche la cantina, con noi dentro.
2)    Il piano europeo per “salvare la Grecia” (e Irlanda e Portogallo) è stato bloccato. Come?
I Fondi Europei di Stabilizzazione Finanziaria (Fesf) sono stati autorizzati a comprare le obbligazioni greche irlandesi e portoghesi. Ma i soldi di chi sono? Sono i nostri. Cioè con quei soldi si compreranno i debiti marciti e puzzolenti degli Stati indebitati, liberando le banche che sono creditrici.

Peggio che nel 2007, quando tutte le banche decotte e fallite furono salvate dai contribuenti. Questa volta addirittura le banche vengono salvate in anticipo, prima che subiscano altre perdite. Splendido. Certo c’è la foglia di fico che dice che le banche private possono “partecipare volontariamente” (dilazionando le richieste di pagamento). Se lo fanno, di nuovo, è perchè saranno garantite dagli Stati, cioè da noi.

Tutto questo si chiama socializzazione delle perdite e privatizzazione del guadagno.

La risposta è una sola: cominciare la resistenza di massa contro le misure di austerità che ci verranno imposte. Non pagare l’indebitamento che è stato creato dal sistema finanziario. Questa non è l’Europa dei popoli, questa è ormai solo l’Europa dei banchieri.

In poche parole, i debiti delle banche contratti in Europa li pagano i cittadini, quelli americani vengono occultati per farli ricomparire fra qualche mese e distribuirli equamente.

Gli americaneci hanno ormai il futuro segnato. Ma siamo o non siamo tutti americaneci?


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