Doppio gioco o servo di due padroni?

Ricordate Fabio Fazio? Sì, quel poveraccio che all’anno guadagna solo 5,5 milioni di euro per fare una trasmissione che definirla mediocre sarebbe una seria offesa alla mediocrità. Vi ricordate di tutte le baggianate sul “la trasmissione si fa la trasmissione non si fa”? Ne parlai tempo fa.

Il gotha del centrosinistra si sollevò contro la censura berlusconiana che prometteva di fare fuori dal palinsesto l’irriverente e fastidioso conduttore. Quasi Fazio rappresentasse la voce dell’opposizione al regime televisivo del Cavaliere.

La grande levata di scudi ha avuto il suo effetto. In questo articolo si legge che anche l’anno prossimo avremo la prima serata occupata dalla televendita di “Il tempo che fa”.

Ma per chi lavora Fazio? Per la RAI. E’ dalle casse dell’azienda che viene il suo stipendio. Ma la domanda non era questa. La riformulo. A chi fa fare soldi Fazio?

L’azienda di produzione televisiva padrona del format, e con cui la RAI ha sottoscritto un contratto triennale, si chiama Endemol Italia. La costola meridionale di un’azienda multinazionale olandese di cui erano proprietari Joop Van De Ende e John de Mol. Erano, appunto. Perché nel 2007 la società è stata acquistata da Mediaset. La spagnola Telefonica Telefonica cedette per 2,63 miliardi di euro a un consorzio guidato da Mediaset la sua quota del 99,7% di Endemol Investment Holding, che detiene il 75% della società operativa quotata Endemol. Il consorzio era formato, oltre che da Mediaset, dalla sua controllata spagnola Telecinco, da Goldman Sachs e da Cyrte, il fondo specializzato nel settore telecomunicazioni riconducibile a John De Mol, il fondatore di Endemol che aveva ceduto la società a Telefonica nel 2000. Anche il sito di Mediaset riporta la cosa.

Mediaset, una banca d’affari e un fondo speculativo. Sono questi i padroni del format condotto da Fazio.

Il cerchio delle parentele e degli inciuci politico-affaristici si chiude poi a pennello intorno all’apparentemente innocuo Fazio. Alla guida di Endemol Italia c’è infatti un signore che si chiama Paolo Bassetti. Capitano di lungo corso della produzione di format da lobotomizzati e serie televisive per malati mentali. Presidente dell’allora ARAN che poi divenne Endemol Italia. E fin qui sembrerebbe solo la biografia di uno scaltro affarista italico. Se non fosse che il Presidente di Endemol (la multinazionale) è suo fratello Marco. Che, neanche a farlo apposta, aveva un suocero famoso. Quel Bettino Craxi che finì i suoi giorni in esilio per salvare il resto dei banditi che ancora siedono in Parlamento. Sì, lo stesso che accompagno il Cavaliere nei suoi primi passi di giovane intraprendente. E sì lo stesso Cavaliere che è il padrone (effettivo) di Mediaset.

Ricapitolando. Quando uno di voi accende la scatola delle meraviglie e ascolta la televendita radical chic di Fabio Fazio, mentre mentre fa aumentare gli ascolti di una trasmissione RAI, fa aumentare anche gli indici di gradimento per un format di Endemol-Mediaset. Ma come non erano aziende in competizione sul mercato? Com’è possibile che Mediaset attraverso una sua controllata produca un format di successo per una concorrente?

All’indomani dell’acquisizione l’allora DG RAI Cappon dichiarò “E’ un fatto rilevante nell’industria e quindi lo considereremo. […] E’ impossibile fare considerazioni un minuto dopo l’acquisto. Occorre fare una riflessione”. Qualcuno ne ha mai più sentito parlare? Beh, certo Confalonieri rassicurò tutti “Ho letto le dichiarazioni di Minoli […] è chiaro che non saremo così pazzi a bloccare ‘I fatti vostri’ o altri format che sono di Endemol. Endemol è un’azienda di cui va preservata l’indipendenza perché è un’azienda di creativi, di intelligenze, noi siamo molto rispettosi di questi ed entreremo in punta di piedi rispettando assolutamente il management cercando di far tesoro della loro capacità di stare sul mercato e di inventare prodotti”. Minoli, per inciso, sosteneva che, visto il numero di trasmissioni prodotte da Endemol, l’acquisizione significasse la privatizzazione de facto della RAI.

Ed eccoli qui infatti Il prodotto e il produttore, a braccetto in un’intervista dell’Espresso antecedente all’acquisizione di Endemol da parte di Mediaset. A un certo punto per cavarsi dall’imbarazzo della domanda: ma chi è l’editore de “Il tempo che fa”? Fazio scomoda anche il marxismo. Forse strizzando l’occhio ai lettori dell’ala sinistra del partito di Repubblica. Ma la risposta più curiosa la cito integralmente. Da notare lo spostamento dell’asse centrale della questione.

Fazio, finirà prodotto da Berlusconi?
F: E’ un’ipotesi che mi impressiona molto. Per uno come me che crede che esiste il conflitto di interessi è un bel problema. Vorrei che ci fossero proprietari diversi per ogni televisione. La soluzione era vendere Raiuno, liberare energie nel mercato. Non bisogna dimenticare che pubblico significa di tutti e dunque di nessuno, non di tutti i singoli partiti. Nella Rai anni ’80 c’era un controllo asfissiante della politica. I testi venivano mandati ai funzionari e tornavano sottolineati in giallo. Su ogni cosa si alzava qualcuno e diceva: ‘Andreotti non è d’accordo’. Era un continuo rimando ad Andreotti, a Craxi, entità astratte
”.

Oggi Fazio è prodotto da Berlusconi. E noi paghiamo. Ricordatevelo quando usate il telecomando.


One response to “Doppio gioco o servo di due padroni?

  • Fazio Cacca

    fabio fazio è una cacca di regime… E poi, sorvolando su tutto quanto si potrebbe dire nella ventennale carriera di questo squallido televenditore radical chic e pessimo comico, pezzi di brani del “suo amico” (je piacerebbe…) Fabrizio De André smembrati sul banco della macelleria e frullati come sigla dei suoi insulsi programmi, mescolati a gingle, risatine a cazzo, televendite e minchionate varie… Se alla vedova Dori ciò pare non dar fastidio, sperò che dovunque si trovi l’anima del Faber possa tirargli una sputazzata in testa… Vergognoso come la dedica per il decennale della morte, in cui un pensatore anarchico come il Faber ridotto ad una “macchietta-bravo-ragazzo”, nello standard del tritacarne mentale che fazio ha al posto del cervello… Del resto lo sdoganamento di vari mostri mediatici lo dobbiamo a quell’insulsa trasmissione fatta da lui e da quello squallido essere schifoso di bartoletti… Ve li ricordate i collegamenti fissi da Ginevra con ospite il “povero esule” emanuele filibeVto? Ecco appunto, tanto per dirne uno…

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